“UNO” PERCHÈ NESSUN ORSO SIA PIÙ SOLO UN NUMERO

Dopo aver trascorso 18 anni in una stretta gabbia, circondato da 4 mura, l’orso della luna Uno può finalmente godersi il calore del sole sul muso e la brezz…
“UNO” PERCHÈ NESSUN ORSO SIA PIÙ SOLO UN NUMERO
8 Febbraio 2021

Dopo aver trascorso 18 anni in una stretta gabbia, circondato da 4 mura, l’orso della luna Uno può finalmente godersi il calore del sole sul muso e la brezza tra la pelliccia.

Heidi Quine, direttrice team Bear&Vet, dice che è bellissimo vedere che Uno, dopo tanta monotonia e tante restrizioni patite, inizia a ricordare cosa significa essere un orso. Non un animale esotico o da allevamento, non una fabbrica di medicine, ma semplicemente un orso.

Fin dal primo istante era abbastanza chiaro che Uno fosse un orso mansueto, ed ora è un vero piacere vederlo “risplendere”. La sua capacità di superare le avversità può essere sintetizzata in un unico meraviglioso momento, quello in cui Uno si è seduto nel recinto, con gli occhi chiusi a godersi il calore del sole sul muso.

Uno non sarà mai più solo, mai più un numero, ma un orso con un nome e tantissimi amici.

IL SALVATAGGIO DELL’ORSO DELLA LUNA “UNO” 

Il salvataggio di Uno, per Animals Asia, ha rappresentato un passo particolarmente significativo nel raggiungimento dell’obiettivo di chiudere le fattorie della bile in Vietnam, in quanto è avvenuto lungo la strada che porta al villaggio di Phung Thuong, l’area a più alta concentrazione di fattorie della bile, dove permangono 146 orsi rinchiusi in gabbia e sottoposti a estrazioni di bile.

LO SPOSTAMENTO VERSO TAM DAO

Generalmente la squadra di Animals Asia fa in modo che l’orso esca spontaneamente dalla gabbia per entrare nel trasportino, che costituisce il primo passaggio consapevole verso una nuova situazione che lo porta alla riabilitazione. Nel caso dell’orso della luna Uno, questo non è stato possibile data la stretta porta del luogo di detenzione e l’enorme stazza dell’orso (di 200 kg. ca.) così ha dovuto essere anestetizzato.

LE CONDIZIONI DELL’ORSO

Dal rapido check-up. Sono apparse chiare le terribili condizioni in cui versava “la parte inferiore della colonna vertebrale presenta una curvatura accentuata, probabilmente dovuta all’artrite causata dalla reclusione, impedendogli per sempre di potersi sdraiare sulla schiena”.

PERIODO DI ACCLIMATAMENTO 

Una volta completata la quarantena, l’orso è stato trasferito in una tana all’interno di uno dei rifugi del Centro di Tam Dao. Questo periodo di acclimatamento è vitale per far capire agli orsi che avranno sempre a disposizione uno spazio sicuro a cui accedere. Gli orsi rimasti soli in gabbia per così tanto tempo infatti, possono inizialmente sentirsi un po’ sopraffatti da un ambiente spazioso.

L’acclimatamento è un periodo in cui i veterinari l’hanno monitorato attentamente e il team di custodi ha provveduto a fornirgli cure e attenzioni per far sì che questo orso a lungo abusato acquisisse fiducia e forza fisica. Grazie ad articoli di arricchimento e ricompense quali fogliame, mangiatoie-gioco, frutta e verdura fresca, Uno ha compreso di essere al sicuro e accudito.

Il check-up completo nella clinica ha confermato che la cistifellea è stata compromessa dalle continue dolorose estrazioni di bile e potrebbe essere necessario rimuoverla.

LA LIBERTÀ 

Uno ha avuto poi l’opportunità di esplorare in libertà un recinto. Come molti orsi, era esitante: annusava l’aria e sbatteva le palpebre osservando lo spazio davanti a lui, allungando soltanto la testa fuori dalla tana. Ma quando è finalmente riuscito a trovare il coraggio di avventurarsi un po’ più in là, è stato subito chiaro che Uno era consapevole che quel posto era un paradiso rispetto alla gabbia in cui aveva sofferto per così tanti anni.

Dopo averlo tenuto 18 anni in uno scantinato senza finestre, nello scorso ottobre il proprietario ha ceduto l’orso spontaneamente ad Animals Asia.

“Animals Asia Foundation è fiduciosa che queste cessioni volontarie possano rappresentare un segno del mutato atteggiamento che si sta diffondendo nei confronti delle fattorie della bile in questa zona”, ha affermato Tuan, direttore del centro di recupero di Tam Dao.

Abbiamo voluto chiamarlo Uno per ricordare che lui è ‘uno’ tra i tanti orsi ancora da salvare prima di rendere questa regione e l’intero Vietnam liberi dalle fattorie della bile.”

Guarda il video della liberazione di questo magnifico orso https://www.youtube.com/watch?v=rh2f3n9WHx0&feature=emb_logo

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Salviamo gli Orsi della Luna

Associazione Animalista per il salvataggio degli Orsi della Luna dai lager della bile
Via San Felice, 4/B 40122 BOLOGNA