Bile Farms

Ci sono tipi di vita peggiori della morte.
Ci sono torture peggiori di un incubo.

Le fattorie della bile

Oltre 10.000 orsi della luna, ma anche orsi bruni e orsi del sole, sono imprigionati nelle fattorie della bile cinesi. In Vietnam, gli orsi detenuti sono circa 500. In entrambi i paesi gli animali vengono munti regolarmente per l’estrazione della bile, sostanza impiegata dalla medicina tradizionale.

Dopo essere stati catturati da cuccioli e mai rilasciati, o da adulti con trappole che spesso causano loro terribili mutilazioni, gli orsi vengono imprigionati, per tutta la durata della loro vita, in strette gabbie di metallo che impediscono loro qualsiasi movimento, deformando le ossa e atrofizzando gli arti. In alcuni casi questi poveri animali sopravvivono in queste condizioni fino a 30 anni.

Conosciuti come Orsi della Luna per via del loro stupendo spicchio di luna sul torace, questi orsi vengono “munti” giornalmente attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati profondamente nelle loro cistifellee, oppure attraverso fori permanentemente aperti ed infetti praticati nel loro addome, attraverso i quali la bile gocciola. Molti orsi vorrebbero porre fine alle loro sofferenze suicidandosi, ma anche ciò gli viene impedito, segandogli o strappandogli denti e artigli, lasciando loro solo la possibilità di impazzire a vita.

Gli esemplari così allevati sono denutriti, disidratati e soffrono di molteplici patologie, tra le quali tumori maligni che li condurranno lentamente alla morte.

Questa pratica è ancora largamente diffusa, nonostante siano disponibili numerose alternative erboristiche e sintetiche altrettanto efficaci e a basso costo.

Molti orsi vorrebbero porre fine alle loro sofferenze suicidandosi, ma anche ciò gli viene impedito, segandogli o strappandogli denti e artigli, lasciando loro solo la possibilità di impazzire a vita. Gli orsi vivono una vita di torture prima di morire agonizzando lentamente in seguito ad infezioni croniche e tumori.

La bile è usata nella medicina tradizionale cinese come blando antiinfiammatorio, nonostante siano disponibili oltre 50 rimedi alternativi, erboristici e di sintesi. Oggi viene impiegata anche per beni di largo consumo destinati al mercato asiatico tra i quali shampoo, dentifrici, bibite etc…

Il salvataggio

Il salvataggio degli orsi della luna inizia nel 1993 quando una coraggiosa donna inglese di nome Jill Robinson, si recò a visitare uno di questi luoghi infernali. Nasce così nel 1998 Animals Asia Foundation, organizzazione internazionale che si batte per porre fine alle “fattorie” della bile, riscattando gli orsi, ospitandoli nelle sue riserve naturali, cercando di far dimenticare loro gli orrori subiti, sensibilizzando l’opinione pubblica mondiale e promuovendo il cambiamento attraverso ricerca, informazione ed educazione.

Nel giugno del 2000, dopo anni di faticose negoziazioni, Animals Asia Foundation conclude un accordo storico con il Governo Cinese per la liberazione di 500 orsi e la progressiva chiusura di tutti gli allevamenti.

Dall’ottobre del 2000 più di 40 allevamenti sono stati chiusi e gli orsi affidati alle cure di AAF e ospitati nell’oasi di Chengdu.

Il santuario di Tam Dao (Vietnam) ha invece accolto, dal 2007, gli orsi confiscati ai bracconieri.

Ad oggi, le riserve di Animals Asia hanno ospitato circa 600 orsi.

Recentemente Animals Asia ha firmato un accordo esclusivo con il governo vietnamita per chiudere definitivamente le fattorie della bile presenti nel Paese e portare al sicuro i 438 orsi rimasti in cattività.

Il Recupero

Gli orsi arrivano ai centri di recupero nelle condizioni più scioccanti – denutriti, disperatamente malati e terrorizzati, tutti hanno sempre urgente bisogno di cure veterinarie, interventi chirurgici e di essere accuditi con amore. La riabilitazione di questi maestosi giganti richiede molto tempo, pazienza e intensi mesi di riabilitazione.

Nel corso della riabilitazione, le condizioni di salute e il comportamento degli orsi viene costantemente monitorato dal personale di Animals Asia attraverso check-up veterinari e osservazioni giornaliere. Questo non solo permette di offrire agli orsi le migliori condizioni di vita, ma consente agli esperti di AAF di raccogliere importanti dati scientifici sui terribili effetti, fisici e psicologici, causati dall’estrazione della bile. Le ricerche condotte e pubblicate, hanno contribuito ad elevare il profilo della specie all’interno della comunità scientifica internazionale e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crudeltà che si nasconde dietro questa spietata industria.

L’estrazione della bile in Cina, Vietnam e Corea

In Cina, Vietnam e Corea migliaia di orsi neri asiatici, meglio conosciuti come Orsi della Luna per la caratteristica macchia a forma di luna crescente sul petto, sono abusati e torturati per l’estrazione della loro preziosa bile, elemento tradizionale della farmacopea asiatica.
Estrazione della bile in Cina

Mentre in passato gli Orsi della Luna venivano cacciati e uccisi in natura per la loro cistifellea contenente la bile, negli anni ’80 il governo cinese decide di promuovere, al fine di impedirne l’estinzione, la diffusione sul territorio delle fattorie della bile, dove gli animali vengono imprigionati a vita e munti giornalmente.

L’allevamento degli orsi in Cina è iniziato nel 1980, adottando una procedura sviluppata in Corea del Nord per estrarre la bile dagli orsi vivi.

Si credeva che questo metodo avrebbe soddisfatto la richiesta locale di bile e ridotto il numero di orsi uccisi allo stato selvatico per la loro cistifellea e per altre parti del loro corpo.

La situazione degenerò tristemente e all’inizio del 1990 si contavano ormai più di 400 allevamenti operativi, contenenti più di 10.000 orsi. 

Era in programma di aumentare il numero degli orsi negli allevamenti, portandoli a 40.000 entro il 2000. Ma in seguito alla denuncia a livello internazionale di questa industria crudele e all’intervento di Jill nel 1993, è stato concordato di ridurre il numero del 30%, nel tentativo di regolamentare una pratica la cui spirale era fuori controllo.

In ogni caso, gli orsi sono ancora cacciati dai bracconieri per le loro cistifellee e, in alcuni casi, per rifornire illegalmente gli allevamenti. Ne sarebbe prova il fatto che il 20% degli orsi arrivati al Centro di salvataggio di Animals Asia in Cina, sono privi di arti.

La richiesta crescente di parti dei loro corpi e la perdita dell’habitat, ha causato la riduzione drastica della loro  popolazione e si stima che ci siano meno di 16.000 orsi rimasti allo stato selvatico in Cina. Da quando l’allevamento  degli orsi  è  stato  introdotto, ci  sono state delle “evoluzioni” nei metodi di allevamento e di estrazione della bile. Nuove regole  sono  state introdotte  nel 1996  dal governo Cinese,  che ha proibito la pratica di impiantare cateteri  di  acciaio inossidabile  e  ha  definito  le  dimensioni  minime  delle  gabbie. In ogni caso, molti allevatori non sono stati finanziariamente in grado di adeguarsi alle nuove regole o deliberatamente le hanno ignorate.

Per effetto di queste nuove leggi, ora l’unico metodo legale di estrazione della bile è il “free-dripping” (letteralmente sgocciolamento – libero).

Questo metodo implica un intervento chirurgico per creare un foro sempre aperto nell’addome, attraverso cui la bile gocciola fuori. Nonostante questa pratica venga presentata come “umana” e sembri esteticamente più gradevole dell’applicazione di un catetere di metallo, le verifiche fatte da Animals Asia e i pareri dei veterinari dimostrano che questa tecnica è disumana come e forse più dei vecchi metodi di estrazione e causa un’elevata mortalità negli allevamenti. Perfino in grandi allevamenti che hanno “adeguato” le dimensioni delle gabbie e che permettono agli orsi di accedere alle aree esterne, gli orsi continuano a soffrire e morire per il dolore inimmaginabile e per le infezioni causate dal metodo del “free-dripping”.

Una svolta importante si è avuta nel Luglio 2000, quando Animals Asia ha firmato un accordo con l’Associazione Cinese per la Tutela della Natura, una divisione dell’Amministrazione Forestale Statale. L’accordo prevedeva la liberazione di 500 orsi, la costruzione di centri di salvataggio, la riduzione del numero di allevamenti ed un miglioramento nella vita degli orsi che rimangono. Il trattato ha anche promosso l’uso delle erbe, abbondanti e non in via di estinzione, e le alternative sintetiche al posto della bile d’orso.

Dall’ottobre del 2000 più di 40 allevamenti sono stati chiusi grazie ad Animals Asia.

Estrazione della bile in Vietnam

Dal 1992, è  diventato  illegale  il  bracconaggio, sfruttare  o  servirsi dell’Orso Nero Asiatico (Orso della Luna) o dell’Orso del Sole in Vietnam, grazie  al  decreto  Ministeriale  numero 18.  Nonostante a quell’epoca, gli Orsi Neri  Asiatici  fossero  inseriti  dalla legislazione  vietnamita  all’interno  del  Gruppo II, esisteva  ancora  un’area  grigia che comprendeva  “animali viventi di seconda generazione che potrebbero essere usati per altri scopi”.

Nel  Settembre  2002,  gli  Orsi  della  Luna  sono  stati  finalmente  ricompresi  nel  Gruppo IB, il quale, in effetti, supera l’inganno precedente  rendendo  le  fattorie  della  bile illegali.  Nonostante questo,  la  pratica  è ancora diffusa.  In accordo alle statistiche ufficiali, sono stati segnalati circa  3410  orsi allevati in Vietnam nel 2008 (il 90% dei quali sono Orsi della Luna), più altri 600 orsi in cattività, usati per gli scopi esposti.

Diversamente dalla Cina, dove gli orsi sono usati come rubinetti per la bile, gli orsi in Vietnam sono sottoposti ad un numero indefinito di altri crudeli trattamenti.  Tutti  sono  ingabbiati e qualcuno è costretto, ogni tre mesi, a crudeli  interventi  chirurgici  per  l’estrazione  della  bile  dalla  cistifellea, i quali lasciano gli orsi agonizzanti a causa delle ferite infette, che spesso portano alla morte dopo 3 o 4 operazioni. Usualmente gli orsi hanno lunghi aghi conficcati nelle cistifellee, per pompare fuori la bile in una bottiglia di vetro.

Gli orsi sono drogati con una droga illegale, la Ketamina, prima di essere munti per la loro bile.

La continua  perforazione  della  cistifellea spesso porta alla dispersione della bile e ad una morte lenta e dolorosa dovuta a peritonite (infiammazione del peritoneo, la membrava che riveste le pareti dell’addome e copre  gli  organi  addominali).

A partire dal 2005,  il Governo  vietnamita  ha  firmato  un  impegno  per  la  chiusura  graduale  delle  fattorie  della  bile  e  il 16 Novembre 2005,  Animals Asia ha firmato un accordo formale con le autorità per il salvataggio di 200 orsi allevati ad Hanoi.

Dopo  8  anni  di  lavoro  sul  problema  delle  fattorie della bile in Vietnam, dal 2008 è iniziato il Salvataggio degli orsi  in  Vietnam  è  cominciato. Il santuario, nei pressi del Tam  Dao National Park,  è  stato  ufficialmente  aperto  nell’aprile del 2008.

Recentemente Animals Asia ha firmato un accordo esclusivo con il governo vietnamita per chiudere definitivamente le fattorie della bile presenti nel Paese e portare al sicuro i 438 orsi rimasti in cattività.

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Salviamo gli Orsi della Luna

Associazione Animalista per il salvataggio degli Orsi della Luna dai lager della bile
Via San Felice, 4/B 40122 BOLOGNA