Qui di seguito pubblichiamo, con qualche giorno di ritardo, una nota dell’amico Salvatore Libero Barone che ci trova concordi e che a nostro avviso ha il merito di fare un pò di chiarezza riguardo alla situazione della vivisezione in Italia e in Europa e nello specifico al “famigerato” comunicato del Ministro Brambilla del 19 ottobre u.s. e del tam tam mediatico che ne è seguito.
Vivisezione: promesse, deroghe e facili entusiasmi dopo il Comunicato della Brambilla.
di Salvatore Libero Barone
Inizio da quello che avrei voluto inserire fra le conclusioni. Non esulto mai prima del tempo. Il problema è che, in questo caso, pur volendo, non ne vedo neanche le ragioni. Sono stanco, oltre che stufo, di Emendamenti e Direttive che vietano tutto così come derogano tutto. Diffiderò sempre dei Provvedimenti del “salvo che” perché bugiardi ed ingannevoli. Eppure, dati Lav alla mano, il nodo cruciale sembrava proprio essere “l’autorizzazione per gli esperimenti in deroga” . C’è il bisogno e la voglia di leggere un qualsiasi Scritto, dall’Alto, dove sia espresso a chiare lettere il VETO ASSOLUTO circa l’utilizzo di QUALSIASI animale a fini sperimentali, tenendo bene a mente che la prima sofferenza degli animali non è la vivisezione in sé, interna alle mura gelide di un laboratorio, ma è la vita (rectius: non-vita) di laboratorio, in condizioni totalmente innaturali, senza vita di relazione, del tutto privati di un bene e di un diritto a cui nessuno vorrebbe rinunciare mai: la libertà.
Da qui a seguire il Comunicato della Brambilla, l’Emendamento della Camera, le mie perplessità. Continua a leggere→