I famosi orsi volanti del Trentino

I famosi orsi volanti del Trentino

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO “LIFE FOR URSUS”

I FAMOSI ORSI VOLANTI DEL TRENTINO

Gli allevatori ricevono sovvenzioni pubbliche per diversi motivi, uno dei quali è che debbano sorvegliare le bestie garantendo la presenza fisica sul pascolo almeno una volta al giorno. Cosa che non sempre si realizza.

Trento, 15 luglio 2019

Una recinzione o forse tre, elettrificata con 7000 volt di potenza, alta quattro metri intorno a una porzione dell’area Casteller alle porte di Trento dove è già detenuta l’orsa DJ3 ritenuta confidente, (e quanto si sbagliava a dare confidenza a quelle orrende creature glabre!)

Un orso un po’ troppo intraprendente che approfitta di bestiame, specie se negligentemente incustodito. E’ vero: è un orso dannoso perché mangia le bestie prima che il macellaio le scanni per poi venderle porzionate e impacchettate al supermercato. Comunque, a parte questo vizietto di sgranocchiare pecore non custodite o mucche brade, continua a dimostrare di non essere un orso pericoloso, di avere paura dell’uomo e di evitare accuratamente di avvicinarglisi troppo.

Gli allevatori ricevono sovvenzioni pubbliche per diversi motivi, uno dei quali è che debbano sorvegliare le bestie garantendo la presenza fisica sul pascolo almeno una volta al giorno. Cosa che non sempre si realizza.

Un’amministrazione avveduta, avendo ascoltato i tecnici e gli esperti del settore, sollecita gli allevatori a migliorare le misure di prevenzione, a usare le recinzioni, i cani da guardiania e gli altri presidi affidati dalla PAT in comodato d’uso, e infine a fornire i dati per usufruire dei rimborsi in caso di predazione. Pochi spiccioli molto ben spesi. Ma non è stato fatto.

Un’amministrazione avveduta, avendo ascoltato i tecnici e gli esperti del settore, sollecita la popolazione e gli eventuali turisti a muoversi con le opportune misure di sicurezza in area frequentata da orsi: niente cani liberi ma solo al guinzaglio.
Niente cibo o rifiuti in giro ma in appositi contenitori sigillati e in bidoni anti orso. Fare rumore quando si cammina, o con il famoso campanello o con un mazzo di chiavi o fischiettando o parlando con un amico o schiamazzando al telefono … a fare troppo rumore gli umani sono insuperabili e un orso che non vuole sapere dove sei in vacanza e quante volte hai mangiato e cosa e vedere anche le foto dei bei piattini … si allontana disturbato e stizzito! Ma non è stato fatto.

Un’amministrazione avveduta, avendo ascoltato i tecnici e gli esperti del settore, sollecita le parti in causa portatrici di interessi di protezione di attività economiche o di disinteressata protezione di quel che resta di ambiente naturale e biodiversità in Trentino a incontrarsi a un tavolo di conciliazione con dei facilitatori, funzionari UE preparati proprio nel dirimere nodi difficili in aree interessate dalla presenza di grandi carnivori. Ma il progetto già avviato e finanziato è stato irresponsabilmente annullato.

Un’amministrazione discutibile ha lasciato che l’orso predasse, ha lasciato montare le paure irrazionali della popolazione, ha lasciato prosperare odio e livore contro la fauna selvaticadipingendola come il mostro di Frankenstein, ha promosso il risentimento di alcune categorie economiche contro qualunque disturbo procurato dalla fauna selvatica: orsi, lupi, linci, volpi, corvi, cormorani o passerotti che siano. Nessuna creatura deve restare oltre al bestiame domestico sui pascoli, belli e vuoti di biodiversità come una insulsa cartolina.

Tante trappole tubo disposte strategicamente nell’areale in cui si sposta l’orso birbante M49 radiocollarato e rintracciabilissimo.
L’orso è catturato in val Rendena, spostato nel recinto del Casteller liberato del radiocollare e nel giro di un’ora ha trovato il modo di evadere superando barriere alte ed elettrificate. L’orso volante del Trentino si è rivelato al mondo. E’ una notizia più grossa di avere intervistato la notissima Nessie scozzese!

Adesso l’orso volante M49 che prima era in area scarsamente antropizzata si trova suo malgrado alle porte di Trento, se volete come quando quei buontemponi prelevano King Kong dalla sua isola sperduta e lo trascinano in catene nel cuore di Manhattan!

Come si conclude la trama dei film su King Kong lo sanno tutti: la bestia si difende ma infine soccombe. Questo triste copione ormai è scritto anche per M49.

Ma non possiamo rassegnarci a farci rappresentare, tutti noi, da queste modalità di comportamento prescientifiche e disumane.
Oltre alle azioni legali che ogni associazione sta predisponendo, oltre agli appelli al Ministro Costa affinché imponga un po’ di raziocinio a questa sagra dell’assurdo, noi associazioni ambientaliste/animaliste ci appelliamo al buon senso di qualunque italiano che non voglia essere identificato con queste decisioni crudeli, ingiustificate e irrazionali. 
Coordinamento Life for Ursus

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One thought on “I famosi orsi volanti del Trentino

  • 17 luglio 2019 at 09:02
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    Leggere il comunicato mi provoca una tristezza infinita. Le bestie siamo noi. E neanche sappiamo volare

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